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Mille bolle blu: autoreferenzialità howto
La blogosfera è autoreferenziale ?
Si, no, perchè, serve, come evitare, come accentuare
Esiste una autoereferenzialità della blogsfera italiana
Nonostante quello che molti cerchino di dimostrare esiste una autoreferenzialità della blogsfera italiana che tende a autocitarsi e autolinkarsi. Il blogroll è diventato per molti un metodo di appartenenza piuttosto che una manifestazione di interesse per alcuni siti
L'autoreferenzialità è e sarà parte integrante della blogsfera. Serve a tutte le minoranze per creare la propria identità quando essa è debole. Si corre il rischio, ovviamente, di prendere la propria identità come ontologicamente migliore rispetto a quella degli altri proprio grazie a questa necessità di valorizzarsi. Bisogna dunque evitare questo rischio mantenendo un atteggiamento critico nei confronti di se e dei propri colleghi!
Ma di quale blogosfera parliamo
Questo è il primo problema: definire univocamente la blogosfera è concettualmente un ossimoro. Se analizziamo lo studio di Qix e soci dimostra che esistono diverse nuvole o glassie possibili.
La blogosfera delle blogstar è strutturalmente autoereferenziale e spesso autocitazionista: io dico una cosa, tu me la confermi e meglio ancora aggiungi che sono molto figo e cosi' via. Esistono invece blogosfere "minori" in cui si creano comunità tematiche.
Mafe Ma siamo sicuri che le blogstar siano le stesse per tutti (o almeno per molti)? Ed è possibile analizzare un esempio concreto di autocitazionismo?
Chi sono i blogger
I blogger sono un mondo molto variato e variabile.
Cerchiamo di fare qualche tassonomia:
- blogger per passione, blogger per mestiere ovvero che bloggano in supporto alla propria professione
- blogger tematici e blogger generalisti
- blogger sociali e blogger asociali
Mafe
blogger consapevoli del mezzo e blogger spontanei
Coda lunga o mercato di massa
In questi tempi si cita molto il concetto di Long Tail parliamo bene ma razzoliamo male. Perchè se da un lato enfatizziamo la coda lunga di materiali spesso autoprodotti di qualità , dall'altra seguiamo e enfatizziamo il mass market della nuvola delle blogstar.
RiffRaff: Ma chi è che enfatizza? L'etnia numerosa di due.zero, o di una qualsiasi altra sottoblogosfera.it ha idea di chi sia luca conti? Forse chi segue le blogstar è solo chi è già dentro quel circuito autoreferenziale, e nelle altre sferette ci sono altre blogstar che ignoriamo (vedi domanda precedente di Mafe).
A chi serve l'autoreferenzialitÃ
Sicuramente a quelli che usano il blog come strumento di promozione: erigersi a leader di una presunta nicchia rende importanti.
Mafe Ma come si possono costringere gli altri a trattarci come leader? Non è forse il contrario, e cioè che è la nicchia a erigere (linkando) i propri leader?
Non disperdere quanto di ottimo produce la blogosfera
Ma così facendo il pensiero della blogosfera viene arricchito o impoverito ?
Riffraff: che significa disperdere? Trashfood produce contenuto interessante e tematizzato che ovviamente _non viene recepito_ dal gruppo delle blogstar, non è linkato da luca sofri, non viene commentato su Nova24, ma non va perso, viene recepito dal suo vero audience. Oppure no, e in realtà nessuno scopre i blog che producono ottimi contenuti perché non sono linkati dalle blogstar?
Aprire la blogosfera italica al mondo "oltre il monitor"
Potrebbe aiutare a compredersi reciprocamente e a migliorare la situazione del "digitale" in Italia
Mafe Ma cosa vuol dire? Più di editori interamente dedicati ai blog e di fiumi di articoli e interviste cosa di potrebbe/dovrebbe fare?
Valorizzare la lunga coda della blogosfera
Si parla sempre dei grandi volumi dei link, ma queste variabili soddisfano la necessità di descrivere la complessità della blogsfera italica
Come ridurre la autoreferenzialitÃ
Creando dei progetti collettivi che creino valore e che spostino l'asse dai singoli blog al valore creato attraverso i differenti progetti.
Mafe Un esempio di questi progetti? Che creino valore per chi? In base all'assunto di chi?
Iniziando valorizzare l'importanza dei blog anche in funzione del numero di lettori e non solo del numero di link.
Riffraff: questo è linguaggio politiches-markettar-mediatico, imvho servono esempi pratici, altrimenti è ovvio che tutti vogliamo porre i meme condivisi in un contesto di confronto neomediatico per creare sinergie in situazioni win-win.
Come portare fuori la creatività della blogosfera
Attraverso iniziative di sensibilizzazione e di divulgazione al di fuori della blogosfera
Servizi alla comunitÃ
Andrea Beggi
ha realizzato dei semplici badge da apporre a mo’ di simpatica coccarda sul proprio template, il blogger può esprimere il proprio parere sulla spinosa questione (dell'autoereferenzialità ) senza perdere tempo e versare fiumi di byte.
Mafe
baci :-)
Riffraff
io voglio il badge "eteroreferenza" con link random :)
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